TerraXcube, la nuova “macchina dei miracoli” per aziende e ricercatori

TerraXcube, la nuova “macchina dei miracoli” per aziende e ricercatori

Lun, 30/10/2017 - 09:24
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L'infrastruttura di ricerca sta prendendo forma al NOI Techpark e sarà terminata in autunno del 2018.

BOLZANO In un anno il terraXcube al NOI Techpark sarà pronto. Un'infrastruttura di ricerca con due camere climatiche uniche al mondo nelle quali potranno essere simulate condizioni climatiche estreme. Parametri come l'umidità dell'area o l'insolazione possono essere testati singolarmente o in combinazione. Il simulatore di condizioni climatiche nascerà su una superficie di 1.240 metri di superficie nell'edificio D1. L'infrastruttura conterrà la camera climatica principale Large Cube per test complessi. Il Small Cube situato sul piano sotteraneo ospiterà invece quattro compartimenti di prova e altri spazi funzionali. L'ideatore del progetto e responsabile per lo sviluppo e la realizzazione dell'infrastruttura è l'Istituto di ricerca Eurac Research.

Qui le «aziende potranno testare i loro prodotti in situazioni diverse», ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Inoltre sarà un luogo che permetterà alle imprese un salto di qualità per quanto riguarda i loro prodotti e un vantaggio competitivo. Ulrich Stofner, direttore della BLS, ha spiegato che terraXcube è «un'infrastruttura preziosa che si inserisce perfettamente nella strategia del NOI Techpark, perché porta la ricerca su un alto livello. Il simulatore di condizioni climatiche estreme contribuisce al prestigio del parco tecnologico come motore di innovazione per le aziende, ad attrarre giovani talenti e ad essere internazionalmente visibile». Inoltre l'infrastruttura potrà essere utilizzata anche per studi medici e la ricerca ambientale. Il terraXcube sarà finanziato dalla Provincia di Bolzano e la realizzazione costerà oltre 4 milioni di euro.

Credits
Eurac Research