Economia sommersa: tra favori e lavoro illegale

Economia sommersa: tra favori e lavoro illegale

Mer, 29/11/2017 - 17:06
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L’economia sommersa rappresenta sia una tematica tabù che una zona grigia. Nel corso di un convegno organizzato da lvh.apa e la Camera di Commercio di Bolzano si è parlato delle conseguenze del lavoro nero.

BOLZANO «In Italia esistono troppe pecore nere. Si tratta di persone che non dichiarano la propria attività, non pagano tasse, non compiono investimenti, non creano posti di lavoro e di fatto danneggiano l’intera economia e società,» sostiene il Presidente di lvh.apa Gert Lanz. La conseguenza di questo fenomeno, sul fronte opposto, è la minaccia dei carichi sempre più rilevanti che sono costretti a sostenere le aziende regolari. Realtà che in tal modo vedono la propria competitività sempre più in pericolo.

Della medesima opinione è anche il Presidente della Camera di Commercio Michl Ebner: «Chi guida un’attività economica deve fronteggiare ogni giorno delle nuove sfide: pagare le tasse, adempiere agli obblighi normativi, far fronte alla burocrazia, occupare e formare i propri collaboratori, sopportare la pressione derivante da concorrenza ed investimenti e molto altro ancora. Gli operatori economici onesti non devono essere penalizzati solo in quanto alcuni prendono la via più semplice ed aggirano la legge».

Secondo lvh.apa i confini tra legalità ed illegalità sono sempre più confusi e la crescente digitalizzazione fa la sua parte: spesso i prodotti realizzati artigianalmente come torte o prodotti di sartoria vengono venduti senza fatture fiscali attraverso le reti social. Tutte queste sono zone grigie, che non risultano adeguatamente regolate da un punto di vista normativo. Non sono solo gli aspetti di diritto tributario a rimanere poco chiari, bensì anche l’adempimento di altre condizioni come quelle di sicurezza sul lavoro o quelle igieniche. Sempre più spesso si sente parlare di acconciatori, estetisti o massaggiatori che lavorano senza avere aperto un’attività ufficiale. Un fenomeno simile avviene con i garage che permettono di aggiustare le vetture in nero ad un prezzo ridotto. Il tutto, naturalmente, a discapito della sicurezza generale sulle strade.

Credits
lvh.apa