La tenacia che premia

La tenacia che premia

Lun, 08/01/2018 - 18:38
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Roberta Agosti è Direttrice reggente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, dove dal 2010 gestisce il personale e le attività amministrative e turistiche.

Roberta Agosti ha iniziato a lavorare per un’azienda privata e nel 1988 ha vinto un concorso per l'Azienda di Soggiorno, dove è rimasta dodici anni. Poi è passata al Comune di Bolzano - dove tra il 2002 e il 2009 è stata direttrice del Servizio Turismo. Dopo una decina d’anni è tornata nell’Azienda di Soggiorno e le è stato assegnato l’incarico di Direttrice reggente.

Cosa le piace del suo lavoro?

È un mestiere molto vario. Mi piace affrontare le diverse realtà della vita cittadina e relazionarmi con tutti gli interlocutori: dagli ospiti ai media, alle agenzie e agli organizzatori di eventi.

Che qualità sono utili per il suo ruolo?

Attitudine all'ascolto e al dialogo. Al di là delle competenze tecniche per gestire un ente pubblico, credo che ci voglia molta attenzione verso le risorse che si hanno, che sono il patrimonio culturale e quello umano. È importante saper motivare i colleghi e anche saper lavorare in squadra.

Si è sentita dotata fin dall'inizio di queste qualità?

Sì, ma come tutti…non sono una superdonna. Ognuno di noi ha un caleidoscopio di qualità che si affinano nel tempo; anche i difetti vanno smussati, mantenendo la consapevolezza che nessuno di noi è perfetto.

Cosa cerca di trasmettere ai colleghi?

Ogni giorno cerco di infondere nelle mie colleghe un po’ di fiducia in loro stesse. Adesso non voglio fare la femminista...ma le donne possono fare tranquillamente tutto quello che fanno gli uomini e cerco di trasmetterlo a colleghe e colleghi. Molto è stato fatto su questo fronte, ma credo che molto sia ancora da fare.

Lei ha dovuto lottare per il suo ruolo?

Certo. Non credo sia una questione di genere o di ruolo professionale, ma io sì, ho lottato.

Ha iniziato questo incarico otto anni fa. Come si è evoluta nel tempo Bolzano dal punto di vista turistico?

Negli ultimi anni la città di Bolzano ha acquisito un profilo turistico molto più netto. Se una volta i mesi estivi per noi erano mesi scarsi, oggi sono i più redditizi. Insieme agli enti culturali stiamo cercando di costruire la cultura turistica di Bolzano, puntando sul rafforzamento dei valori della città. È questo il vero cambiamento che ho notato.

È soddisfatta della sua carriera?

Direi che posso essere soddisfatta. Ho investito fatica: qualche volta torna una grande soddisfazione, altre volte tornano dei problemi; però fa parte anche questo della crescita personale. Nel complesso sono molto contenta. Ho tanti progetti da portare avanti e credo che la mia creatività ancora non si sia esaurita. Tanto che se mi proponessero di smettere di lavorare, oggi direi di no.

Ci sono delle attività lavorative che non le piacciono o le creano difficoltà?

Non posso dire che ci sia una cosa che non mi piace assolutamente fare, fa tutto parte del pacchetto. Penso che le cose che si fanno con più fatica in realtà siano una sfida con se stessi.

Cosa fa per distrarsi dal lavoro?

Per distrarmi faccio passeggiate, visito volentieri città, castelli, musei, vado se posso a concerti o a spettacoli di danza e cucino.

Come immagina il suo futuro?

Lo immagino impegnato, con soddisfazioni, un po' di dolori, che fanno parte del mestiere. Insomma mi immagino un’evoluzione, ecco, una cosa che forse ora non riuscirei neanche a immaginare...Si lavora e si guarda avanti giorno dopo giorno.

 

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