Un terzo degli altoatesini fa gli straordinari

Un terzo degli altoatesini fa gli straordinari

Ven, 19/01/2018 - 16:36
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È quanto ha rilevato l’IPL nell’indagine sui tempi di lavoro in Provincia.

ALTO ADIGE In confronto ai Paesi confinanti e alla media italiana, viene alla luce come quasi un terzo (31,6%) dei lavoratori dipendenti altoatesini lavori più di 40 ore settimanali. Il motivo sarebbe la lunga durata della settimana lavorativa in settori come l’agricoltura, nonché l’alberghiero e la ristorazione, e per i dirigenti e professioni specifiche come gli operatori di macchine e impianti. «Settimane sopra le 40 ore sono dichiarate dal 67,5% degli impiegati nell’agricoltura, dal 54,7% di quelli nel turismo e dal 55,7% della categoria dei dirigenti», afferma la Vicedirettrice dell’IPL Silvia Vogliotti, che insieme alla ricercatrice Anna Tagliabue ha elaborato i dati.

Quattro lavoratori dipendenti altoatesini su dieci svolgono almeno una volta al mese una giornata lavorativa superiore alle dieci ore. Nell’agricoltura i lunghi tempi di lavoro e la settimana lavorativa anche di sette giorni si accompagna spesso a picchi lavorativi e a un secondo lavoro. Nel turismo i lavoratori mettono in conto giornate estremamente lunghe e uno stacco ridotto tra due turni lavorativi. I dirigenti risultano essere quelli con gli orari di lavoro maggiori. Le giornate durano spesso più di dieci ore, e la settimana di lavoro arriva fino a sei o sette giorni.

Più breve, meno di 35 ore settimanali, è l’orario del 27,2% degli altoatesini, la quota minore per questo tipo di orario nel confronto tra Paesi. La settimana più breve in assoluto la sia trova nei settori dei “servizi privati” (per il 43,9%) e nell’istruzione (63,8%), laddove il tempo pieno contrattuale per gli insegnati è ad esempio inferiore alle 35 ore settimanali.

Nel complesso, il 57,6% dei dipendenti in Alto Adige segue le classiche cinque giornate lavorative, un quarto ha un orario distribuito su sei giornate e il 7,1% lavora invece tutti i giorni della settimana. «Più della metà degli altoatesini sono complessivamente soddisfatti del proprio orario di lavoro; agricoltori e dirigenti preferirebbero invece una settimana lavorativa più breve», conclude Vogliotti.

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