Turismo: operativo il reparto Destination Management di IDM

Turismo: operativo il reparto Destination Management di IDM

Lun, 22/01/2018 - 14:19
Posted in:

A che punto è il turismo in Alto Adige, quali sono gli obiettivi e con quali strategie verranno raggiunti? Questi sono stati i temi del primo incontro dei comitati del nuovo reparto Destination Management di IDM Alto Adige.

ALTO ADIGE «Il turismo in Alto Adige sta bene: al momento annualmente arrivano 7 milioni di persone e si registrano 31 milioni di pernottamenti; la crescita è sostenibile e la qualità dell’offerta è in costante aumento. Dobbiamo rafforzare e sviluppare con cautela questa posizione, naturalmente senza esagerare. L’Alto Adige è una destinazione molto attraente, ma dobbiamo lavorare ancora sulla sua notorietà. Il nostro grande compito per il futuro è quindi quello di assicurare la domanda, garantire la massima ricettività delle nostre attività e aumentare così la creazione di valore in Alto Adige», afferma Thomas Aichner, direttore del Dipartimento Marketing di IDM.

Per raggiungere questi obiettivi, è stata sviluppata una strategia per l’Alto Adige che prevede cinque azioni: una maggiore internazionalizzazione nel turismo che permetta di diventare indipendenti rispetto ai mercati principali e per aumentare l’occupazione dei posti letto e la creazione di valore – facendo restare più a lungo gli ospiti, questi spendono anche di più: aumentare il grado di digitalizzazione affinché l’offerta arrivi agli ospiti meglio e in modo più efficiente; concordare un marketing a livello provinciale che sfrutti le sinergie e che permetta di impiegare il budget in modo ottimale; orientare lo sviluppo di prodotto alla visione dell’ospite elevando a protagonisti dell’Alto Adige i temi di viaggio delle aree esperienziali e dei prodotti autentici.

«La prima azione da portare avanti è però il Marchio ombrello Alto Adige, con il quale si devono identificare tutti i fornitori di servizio del turismo e che deve essere rafforzato sui mercati. Dobbiamo porre una particolare attenzione alla creazione di un’architettura del marchio, che rinforzi e consideri anche gli altri marchi territoriali. L’obiettivo dev’essere quello di ottenere una loro interazione efficiente e astuta» afferma Aichner.

Questo approccio a livello altoatesino è il punto di partenza per le strategie che verranno adottate dal Destination Management nelle tre zone della provincia, ovest, centro ed est. Queste verranno definite nell’ambito di un processo partecipativo da marzo a giugno 2018 insieme ai comitati tecnici freschi di nomina, ai presidenti dei collegi composto dai presidenti di tutte le associazioni turistiche e dai collaboratori di IDM. «Diamo un grande valore al massimo coinvolgimento possibile di tutti i partner e di tutti i fornitori di servizi in loco, perché la strategia che stiamo sviluppando dev’essere condivisa da tutti» affermano i tre Destination Manager Kurt Sagmeister (ovest), Mirjam Lanz (centro) und Thomas Plank (est).

 

Credits
IDM/Mimi Villgrattner