A ridotto o a basso contenuto di zuccheri: ecco le differenze tra le varie diciture

A ridotto o a basso contenuto di zuccheri: ecco le differenze tra le varie diciture

Lun, 26/02/2018 - 11:14
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Una sintesi del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU).

ALTO ADIGE Il regolamento europeo relativo alle indicazioni sulla salute disciplina le diverse diciture riguardanti il contenuto di zuccheri negli alimenti ovvero l’aggiunta di zuccheri. Secondo il CTCU l’indicazione “senza zucchero” è consentita se un prodotto contiene al massimo 0,5 grammi di zuccheri per 100 grammi o 100 millilitri. “A basso contenuto di zuccheri” è invece la dicitura consentita per un prodotto se contiene al massimo 5 grammi di zuccheri per 100 grammi (alimenti solidi) o al massimo 2,5 grammi di zuccheri per 100 millilitri (alimenti liquidi). L’indicazione “a ridotto contenuto di zuccheri” o “a tasso ridotto di zuccheri” è consentita se il contenuto di zuccheri di un prodotto è ridotto di almeno il 30% rispetto ad altri prodotti simili.

Se un prodotto, a seguito della riduzione di zuccheri, viene presentato come “light”, il contenuto di zuccheri rispetto ai prodotti tradizionali deve anche essere ridotto di almeno il 30%. La dicitura riportata sulla confezione è quindi ad esempio “leggero, perché c’è meno zucchero”. L’indicazione “senza zuccheri aggiunti” o “non dolcificato” è consentita se un prodotto non contiene zuccheri semplici o complessi aggiunti o altri ingredienti utilizzati per le loro proprietà dolcificanti. Tra gli zuccheri si annoverano anche il glucosio e il saccarosio; ingredienti dalle proprietà dolcificanti sono ad esempio miele, sciroppo di agave o concentrato di succo di mela. “Senza zuccheri aggiunti” significa quindi soltanto che l’alimento non è stato addizionato di zuccheri aggiunti e non si riferisce al contenuto naturale di zuccheri. Pertanto, anche prodotti come succhi di frutta o frullati (“smoothies”), che sono naturalmente dolci, possono essere pubblicizzati con l’indicazione “senza zuccheri aggiunti”. Affinché i consumatori non si sentano ingannati, il regolamento UE consiglia in tali casi l’indicazione aggiuntiva “contiene naturalmente zuccheri”, che però non è obbligatoria.

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