Siglato il Patto della Fabbrica: aziende e sindacati insieme per più lavoro e competitività

Siglato il Patto della Fabbrica: aziende e sindacati insieme per più lavoro e competitività

Mar, 13/03/2018 - 10:01
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L’accordo tra Confindustria e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil riforma le relazioni industriali e la contrattazione collettiva.

ALTO ADIGE «L’accordo arriva dopo un lungo confronto e dimostra come il mondo dell’economia – rappresentanti delle imprese e dei lavoratori – abbia saputo mettere da parte con grande senso di responsabilità i propri interessi particolari per mettere al centro del dialogo le priorità comuni», sottolinea Federico Giudiceandrea, Presidente di Assoimprenditori Alto Adige.

Anche a livello locale il dialogo con i sindacati è costruttivo, come dimostra il recente accordo relativo allo sviluppo delle zone produttive. «Proprio come il documento comune appena siglato in Alto Adige, anche l’accordo nazionale sottolinea come proprio la politica industriale sia decisiva per il rilancio del Paese e come la fabbrica, intesa come luogo in cui si produce e si crea lavoro, è protagonista primaria della crescita e dello sviluppo economico e sociale», aggiunge Giudiceandrea. L’obiettivo di fondo è aumentare la produttività e la competitività delle imprese per creare più occupazione e premiare il merito.

Il Patto della Fabbrica introduce importanti novità. La contrattazione collettiva continuerà ad articolarsi su due livelli – nazionale e aziendale (oppure territoriale) – rafforzando però il ruolo delle organizzazioni più rappresentative di imprese e lavoratori. In questo modo si punta a ridurre il numero di contratti, semplificando la regolamentazione ed evitando il moltiplicarsi di contratti “pirata”, spesso peggiorativi per chi lavora. Per incentivare la produttività aziendale, i contratti collettivi individueranno un trattamento economico minimo (TEM) che sarà integrato da ulteriori elementi retributivi, in particolare sotto forma di welfare, che insieme al TEM andranno a definire il trattamento economico complessivo. L’intesa prevede inoltre di destinare maggiori risorse a formazione e competenze, sicurezza sul lavoro e inclusione dei giovani.

Credits
Assoimprenditori Alto Adige