Congedo di paternità: ecco i diritti dei papà

Congedo di paternità: ecco i diritti dei papà

Lun, 19/03/2018 - 15:35
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In occasione della festa del papà l’Istituto promozione lavoratori (IPL) informa sui diritti dei padri lavoratori.

ALTO ADIGE Secondo l’IPL per il 2018 sono previsti per i papà lavoratori dipendenti del settore privato quattro giorni di congedo di paternità obbligatorio e retribuito al 100%, da utilizzare entro i cinque mesi di vita del figlio. Oltre a questo congedo obbligatorio i papà dipendenti del privato si possono assentare dal lavoro per un altro giorno (che però viene tolto dal congedo della mamma). «Nel corso del 2016 sono stati oltre 2.800 i padri lavoratori dipendenti del privato residenti in regione che hanno usufruito del congedo obbligatorio, congedo pagato al 100% da utilizzare entro i cinque mesi dalla nascita», spiega Silvia Vogliotti, Vicedirettrice dell’IPL.

Il congedo facoltativo per i papà può arrivare fino ad un massimo di sette mesi che sommato a quello della mamma può raggiungere undici mesi per figlio. Il congedo può anche essere usufruito ad ore, quindi i papà possono utilizzare anche un congedo part time. Solo i primi sei mesi per figlio sono retribuiti al 30% e di norma sono quelli che chiede la mamma subito dopo il congedo obbligatorio di cinque mesi. Gli ulteriori mesi non sono retribuiti (salvo che per redditi molto bassi), per cui si capisce la difficoltà dei padri a richiedere questa aspettativa dal lavoro per il calo di reddito familiare che esso procurerebbe.

In regione nel corso del 2016 sono stati 1.546 i padri che hanno chiesto il congedo parentale facoltativo. La “quota papà” che nel 2011 era del 13,0% è salita negli anni fino al 20,5% nel 2016. Detto in altre parole: ogni cinque congedi uno è richiesto da un papà, anche se di norma di lunghezza minore di quello delle madri.

Ma all’appello mancano ancora circa 4mila padri che il congedo facoltativo non lo hanno mai chiesto, pur avendone diritto. Secondo l’IPL oltre ai congedi servono ancora una serie di misure per favorire la conciliazione dei padri, dallo smart working (il lavoro a distanza) al part time per i neo-padri, da strumenti di welfare aziendale a modelli positivi di padri in congedo.

 

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