HBI, in arrivo una tecnologia green e innovativa

HBI, in arrivo una tecnologia green e innovativa

Mer, 21/03/2018 - 14:42
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La startup ha sviluppato una nuova tecnologia per il trattamento degli scarti biodegradabili

ALTO ADIGE «Abbiamo inventato una tecnologia che serve per trasformare gli scarti organici biodegradabili in un materiale che può essere usato sia come combustibile solido, pulito, rinnovabile e ad alto rendimento che come materiale ammendante per migliorare la crescita delle piante», spiega Daniele Basso, uno dei fondatori di HBI. Costituita nel 2016, la startup è nata da una tesi di dottorato dell’allora studente Daniele Basso e ha gli uffici nel NOI Techpark di Bolzano.

«La particolarità di questa tecnologia è che lavora con biomasse ad alto tenore di umidità e quindi è possibile trattare materiali che altrimenti sarebbe difficile trattare, ad esempio gli scarti dell’industria agroalimentare – illustra Basso – questi scarti normalmente vengono compostati o essiccati e messi in discarica con un notevole dispendio di energia e un notevole costo».

Non mancano i premi e i riconoscimenti per l’innovativa impresa. «Vincendo i premi ti metti in gioco ogni volta. Nel 2016 abbiamo vinto il Marzotto, forse il più grande riconoscimento a livello italiano», racconta Basso riguardo i successi di HBI. «Un altro premio molto importante è il premio Innovation and Entrepreneurship in Cina. L’abbiamo vinto a maggio dell’anno scorso e adesso siamo in contatto con un ente ministeriale del ministero di sviluppo economico cinese».

Foto: Daniele Basso (sinistra) e Renato Pavanetto, soci fondatori di HBI.

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HBI