GLORI: ecco il progetto per prevenire alluvioni

GLORI: ecco il progetto per prevenire alluvioni

Lun, 26/03/2018 - 12:09
Posted in:

Il gruppo di ricerca guidato dal prof. Francesco Comiti studia l’effetto dei cambiamenti climatici sui bacini fluviali alpini e vuole prevedere l’evoluzione dei corsi d’acqua di montagna.

BOLZANO Una delle aree di ricerca privilegiate dalla Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano riguarda le dinamiche dei bacini fluviali e la mitigazione del rischio idro-geologico. Francesco Comiti, professore di Gestione dei rischi naturali e dei corsi d’acqua montani alla Facoltà di Scienze e Tecnologie, è alla testa del gruppo di ricerca su questa tematica, essenziale per un territorio come quello altoatesino che vuole proteggersi dai possibili effetti deleteri dei cambiamenti climatici.

In collaborazione con le Università di Trento e Innsbruck, Comiti e il suo team hanno avviato il progetto di ricerca GLORI che esamina i cambiamenti che stanno interessando il bacino del Rio Solda, un torrente di montagna che nasce dai ghiacciai dell’Ortles, e del Rio Saldura, che si origina dalla Palla Bianca, entrambi in Alto Adige. L’obiettivo di GLORI è la previsione dei probabili cambiamenti dei corsi d’acqua legati allo scioglimento dei ghiacciai alpini. Si tratta di un lavoro molto complicato che prevede anche l’implementazione di modelli fisico-matematici, e che richiede competenze molto diversificate. Il gruppo di ricerca di Bolzano si occupa di misurare quantità e tipologia dei sedimenti trasportati dai due corsi d’acqua. L’Institute of Atmospheric and Cryospheric Sciences dell’Università di Innsbruck ha invece l’incarico di monitorare i cambiamenti dei ghiacciai nel tempo e di valutarne lo spessore attuale, tramite l’utilizzo del georadar. Il dipartimento di Ingegneria civile dell’Università di Trento, infine, coi dati forniti da Innsbruck e unibz, realizza la modellazione fisica e matematica per comprendere tempi e modalità di trasferimento del sedimento e come questo materiale vada ad influenzare la morfologia dell’alveo. 

Credits
Freie Universität Bozen