Guidare il cambiamento

Guidare il cambiamento

Ven, 19/01/2018 - 17:13
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Dopo una carriera nel gruppo bancario Intesa Sanpaolo e una breve parentesi nella società energetica Aew, dal 2015 Nicola Calabrò è direttore generale e CEO della Cassa di Risparmio di Bolzano. Nel 2017 ha ricevuto da “Le Fonti Awards” il premio “Ceo dell’anno” nel settore bancario e finanziario.

La sua presenza in una società ha portato spesso a un’evoluzione della società stessa. Qual è il suo segreto?

Penso che per una società, una banca o un’azienda sia naturale affrontare cambiamenti strutturali, come fusioni o acquisizioni. Occuparmi direttamente di acquisizioni straordinarie di banche ha favorito la mia convinzione che le evoluzioni societarie siano parte di un percorso di sviluppo. Il primo esempio per me è stata la banca per cui ho lavorato per ventisei anni, che ha cambiato nome e struttura diverse volte.

Ha sempre saputo che questo sarebbe stato il suo mestiere? 

Confesso, non mi sono mai posto l’obiettivo di diventare l’amministratore delegato di una banca. Al contrario: facendo salti di carriera e ricoprendo ruoli diversi, spesso non avevo idea di quale sarebbe stato il passo successivo. Mi hanno premiato l’impegno continuo e la disponibilità a fare sacrifici, come ad esempio la mobilità all’estero per lunghi periodi.

Cosa le piace del suo lavoro alla Cassa di Risparmio?

Mi piace la sfida che rappresenta: cercare di rendere la Cassa di Risparmio, che partiva da una situazione difficile, una banca forte e competitiva.

Per il suo lavoro di risanamento della Cassa di Risparmio nel 2017 ha ricevuto un premio prestigioso. Come ha fatto a smaltire i crediti deteriorati della banca in così poco tempo?

All’inizio c’era molto da fare in vari settori. Per ridurre il peso dei crediti deteriorati, abbiamo creato un gruppo di lavoro all’interno della banca, che ha gestito lo “smaltimento” dei crediti in maniera organizzata. Nello stesso tempo, abbiamo sviluppato l’attività commerciale e la vendita di prodotti di risparmio per acquisire nuovi clienti.

Quali sono le attività quotidiane che preferisce?

Il confronto coi miei collaboratori. Ho una squadra di una decina di persone che considero la mia prima linea. Mi piace concentrarmi sulle attività di sviluppo, ma anche i problemi vanno gestiti.

Che qualità dovrebbe avere un buon direttore di banca?

Innanzitutto, conoscere a fondo la banca che dirige. Io mi ritengo fortunato perché al mio primo incarico ero operatore di filiale. So come si lavora in ufficio e com’è il rapporto con la clientela. Ritengo che mi avvantaggi nel lavoro anche aver maturato un’esperienza completa in banca, in Italia e all’estero, in filiale e in sede centrale. Anche perché oggi l’attività bancaria è diventata molto complessa.

Cosa le ha fatto lasciare le banche nel 2013 per lavorare due anni in AEW, l’azienda energetica? Cos’ha imparato da questa esperienza? 

Dirigere l’azienda energetica è stata per me un’opportunità bellissima, che ho affrontato con grande curiosità e senso della sfida. Il settore mi attirava molto, così come l’idea di esercitare la mia professione in un ambito diverso da quello bancario. In più avevo voglia di ritornare a Bolzano. Quando nel 2015 ho accettato l’incarico alla Cassa di Risparmio, mi sono portato dietro un’esperienza formativa in un’azienda molto complessa.

Quali sono i suoi obiettivi oggi? 

Sono fortemente concentrato nel proseguire questo lavoro. Dirigere la Cassa di Risparmio e contribuire all’azione di rilancio porta grandi soddisfazioni. Lavorare nel territorio in cui sono cresciuto mi stimola e mi coinvolge particolarmente.

Come vede il suo futuro?

Nei prossimi anni il lavoro per me sarà forse meno difficile, avendo superato lo scoglio del rilancio della Cassa di Risparmio. Ma la competizione aumenterà e sarà necessaria un’evoluzione. Nuove regolamentazioni e nuovi attori hanno fatto il loro ingresso sul mercato bancario. Oggi si possono fare pagamenti con lo smartphone e provider offrono credito e assistenza finanziaria, pur non essendo società bancarie. Per resistere, la banca deve innovare e rinnovarsi sempre di più.

Credits
Cassa di Risparmio/Sparkasse