Case intelligenti: necessario standardizzare i sistemi

Case intelligenti: necessario standardizzare i sistemi

Mar, 10/07/2018 - 13:13
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Un'intervista con Gerold Meurer, responsabile del dipartimento innovazione all'azienda Apparatebau.

Gerold Meurer si è laureato in ingegneria e lavora da 30 anni per l'azienda Apparatebau. In questi anni inizialmente è stato responsabile qualità e poi è stato direttore di produzione. Da dieci anni si occupa dell'innovazione e dello sviluppo di nuovi prodotti, tra questi anche alcuni intelligenti.

Cosa si intende con il termine casa intelligente?

Si tratta di un sistema elettronico che migliora la qualità e il comfort a casa. Può aiutare anche a facilitare il lavoro domestico o a risparmiare energia. Questi strumenti sono quasi sempre tutti interconnessi. Ormai è quasi tutto possibile, per esempio un'interconessione automatizzata e gestita da remoto, la diffusione di musica in tutto l'appartamento grazie a un server centrale, la gestione del riscaldamento in base alla previsione del tempo o la sorveglianza della casa. Attualmente anche gli apparecchi domestici vengono collegati alla rete e qui entriamo in gioco noi come produttori di componenti. Per esempio è già possibile controllare nel supermercato - grazie a una webcam - cosa c’è nel frigorifero di casa o è possibile far vedere sullo smartphone la lista della spesa creata automaticamente.

Quali sono i pregi di una casa interconnessa?

L'interconnessione permette di gestire e sorvegliare molti apparecchi da remoto oppure dallo smartphone. Certi processi possono essere automatizzati e connessi a certe condizioni e avvenimenti. Grazie alle nostre componenti il forno si può accendere automaticamente, riesce a muovere la teglia nella direzione corretta e si apre da solo quando il programma ha finito.

Quali sono le barriere da superare?

Sul mercato ci sono moltissimi produttori che producono sistemi molto diversi e l'interconnessione non è sempre possibile. Infatti è ancora troppo complicato il loro utilizzo e bisogna comunque avere capacità tecnologiche. Sarebbe utile infatti che l'industria creasse dei sistemi standardizzati.

Come può essere trasformata l'abitazione in una casa intelligente? È costoso?

In primis può essere istallato da un elettricista un sistema bus a gestione centralizzata. Con questo si può gestire l'illuminazione, il riscaldamento, le prese di corrente e molto altro. Però si è vincolati a un sistema che non è capace di far tutto e che spesso è poco flessibile. Anche il dispendio è relativamente alto. Per contro è meno costoso istallare piccoli sistemi differenti e combinarli. Spesso alcuni apparecchi sono già provvisti di WLAN: macchine del caffè, forni, lavatrici oppure l'illuminazione a LED. Purtroppo questi non sempre si lasciano collegare e si hanno spesso diverse app sullo smartphone. La smart home ha già preso piede in diverse case.

Intervista: Anna Schenk

 

 

 

 

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